Questo diario è lo specchio della mia anima, non sempre nitido, quindi, non sempre univoco, ma sicuramente intimo e prossimo al mio più vero sentire.

Restate pure con me, sostate, riposatevi, condividete, con rispetto, educazione e disponibilità di cuore.


Questo bosco è la mia casa.







mercoledì 30 settembre 2015

Il riscatto di un popolo




In questi mondiali di rugby a 15 che si stanno disputando in Inghilterra, ci sono state molte belle partite, alcuni scontri veramente entusiasmanti, tra questi uno in particolare ha colpito l'immaginario comune, quello di sabato 26 settembre che ha visto opposti a Twickenam, nel tempio del rugby inglese, il Galles e la squadra dei padroni di casa.

Dopo uno scontro condotto ad alti livelli, dopo azioni di gioco spettacolari, ha vinto meritatamente il Galles.

Non ci sarebbe molto da commentare se non fosse che da sempre questa Nazione, che fa parte del Regno Unito di Gran Bretagna, ha subito il predominio inglese come una colonizzazione, che però non è riuscita a estirpare nè l'orgoglio (basta leggere Shakespeare in proposito) nè il senso di appartenenza alla propria terra, alla propria storia e alla propria lingua, che questo fiero popolo nutre e trasmette ai propri figli.

Ecco, da tifosa gallese forse sono di parte, ma se abbiamo i Mabinogion, se abbiamo il Ciclo Arturiano, se abbiamo Avalon (nonostante oggi si tenda a collocarlo a Glastonbury) lo dobbiamo a loro, ai Gallesi, popolo originario di quelle terre oltre Manica che ha mantenuto quasi intatta la propria identità dalla colonizzazione sassone.

Che dire? Io ballavo di gioia, nel silenzio notturno della mia casa. E vorrei tanto farlo ancora!

Nessun commento: